+
Confraternita del Candia e Torta di riso
cenni storiciricercaconfraternite italianedirettivo-consigliostatuto-codiceContattaci

gallerie fotografiche - Massa Confraternita online TV - Massa Spino Fiorito - Massa della tommasina 1948 - Massa Facebook....diventa fan di Confraternita links amici notizie recensioni cartoline da Massa
Fondata in Massa il 15 settembre 1975

Confraternita del Candia


Manifestazioni ed eventi
Il nostro...Spino Fiorito
redazione:altri articoli pubblicati su siti di interesse turistico....

Al Castello Malaspina di Massa, il 2 maggio si è conclusa con successo la Mostra-Mercato biennale. Sotto l'insegna del movimento non profit Identità Immutate®, la sesta edizione di Spino Fiorito-"Le piccole grandi Italie del bicchiere" si è svolta al Castello Malaspina di Massa, dal 29 aprile al 2 maggio, come da tradizione: con una grande partecipazione di pubblico. L'afflusso di migliaia e migliaia di visitatori non si è interrotto nemmeno sotto la pioggia battente dell'ultimo giorno per cui, fino all'ultimo, famiglie intere e gruppi di giovani hanno dato l'assalto alle navette che trasportavano i visitatori da piazza degli Aranci all'ingresso del maniero. Soddisfatto il "padrone di casa", Domenico Ceccotti, Assessore all'Agricoltura di Massa-Carrara, che ha dichiarato: «I risultati positivi ci spingono ad andare avanti, migliorando ancora, e confermano che stiamo percorrendo la strada giusta, da quando valorizziamo e promuoviamo le piccole produzioni tipiche e di qualità locali, ospitando anche quelle di territori affini al nostro. Non c'è futuro se non si considera il passato! La nostra Provincia è fertile non solo di idee ma anche di eccellenze enogastronomiche che affondano le loro radici nella storia e nella tradizione». Che l'evento sarebbe stato un successo lo si è percepito già dalla mattinata dell'inaugurazione, dedicata al progetto "filatelia e scuola", che ha coinvolto numerose classi cittadine. Al pomeriggio dello stesso giovedì, nel Salone di Rappresentanza, una folta platea ha assistito all'incontro "Alla scoperta dei nostri vitigni autoctoni", condotto dal professor Giancarlo Scalabrelli dell'Università di Pisa e riguardante lo stato delle ricerche sulle spumantizzazioni sperimentali a base di bacche autoctone, come la Durella. Dopo la degustazione di questi primi, ma già ottimi, vini frizzanti locali, ha preso la parola Giampietro Comolli, direttore di Altamarca Associazione-Colline del Veneto e già direttore del Forum degli Spumanti. L'economista del vino ha rivelato che il consumo di bollicine italiane è raddoppiato in 12 anni e che la loro produzione nel 2009 è salita a circa 666.250.000 bottiglie. Nel suo intervento sugli "Spumanti italiani", Comolli ha anche consigliato di "puntare a sinergie tra territori limitrofi, nella rispettiva identità" e che, nel mercato del vino, "più del rapporto qualità/prezzo, ora è determinante quello di identità/valore, che sottintende la filiera corta". Non a caso gli argomenti trattati da Comolli hanno coinciso con quelli protagonisti dell'evento che ha interessato, oltre a Identità Immutate®, e ai suoi 100 produttori di tutta l'Italia, anche i rappresentanti del progetto TerrAgir, provenienti da Liguria, Toscana e Corsica. Non a caso il tema di venerdì 30 aprile, condiviso da tutti i partner, è stato "la filiera corta". Per discutere sulle diverse esperienze, alla tavola rotonda "Dalla fattoria alla forchetta", moderata dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone (creatrice di Identità Immutate®), hanno partecipato molti addetti ai lavori, tra cui Simone Tarducci, dirigente della Regione Toscana, Natale Bazzanti dell'ARSIA e l'agronomo Giovanni Piscolla. Alla città di Massa è stata attribuita la primogenitura dell'idea di filiera corta e alla Toscana la maggior attenzione alle iniziative inerenti che comprendono patti di filiera, tra produttori agricoli, ristoratori e operatori del turismo, e impostazione dei distretti rurali. La giornata-clou di Spino Fiorito è stata sabato 1 maggio, grazie all'invasione di ben 8.000 persone e alla presenza di Beppe Bigazzi, con la moglie Giuseppina, di Fabio Campoli, con il suo staff, e delle telecamere della RAI. In mattinata, il video-chef di RAI Uno ha presentato il suo libro "Note di Gusto" (pubblicato da Cucina & Vini), che racconta alcuni episodi di vita e professionali dell'autore, associati a 130 ricette e a musiche in armonia, riunite in un CD allegato. Armando Albanesi, direttore artistico de' Il Circolo dei Buongustai e delle altre iniziative di Campoli, come la scuola di cucina Autentica, ha letto alcuni capitoli del volume, mentre su uno schermo venivano proiettate le immagini corrispondenti e nel Salone si diffondevano le note dei brani composti dallo stesso chef, che è anche musicista, e dal maestro Giandomenico Anellino di Rai 2. A furor di pubblico, sono stati molto apprezzati il capitolo e il brano d'inizio del CD ispirati alla Provincia e intitolati rispettivamente "Massa viva" e "La notte", che nel libro sono corredati da una insolita ricetta di testaroli, liberamente interpretati. La domenica 2 maggio al Castello è stata caratterizzata, oltre che dal "diluvio", dalla partecipazione delle telecamere della trasmissione Girotondo del network Italia 7 e dal "bagno di folla" ricevuto da Beppe Bigazzi. Il critico enogastronomico, nonché "padrino" di battesimo di Identità Immutate®, nel presentare il suo ultimo libro "365 giorni di buona tavola" (edito da Giunti), scritto in collaborazione con la moglie, ha puntato il dito, come sua abitudine, sulle scorrette abitudini alimentari. Secondo Bigazzi, gli italiani consumano troppi ingredienti provenienti da terreni sfruttati e trattati con la chimica e cibi industriali, manipolati, sofisticati e "stranieri", invece di preferire prodotti di stagione, freschi e di vicinato, che sono più gustosi, digeribili e nutrienti. La giornata è stata contraddistinta anche dalle premiazioni, a imprenditore, enologo e giornalista, di portata locale e nazionale. Un particolare riconoscimento è stato assegnato a Beppe Bigazzi, all'Assessore Domenico Ceccotti e alla giornalista Rosanna Ercole Mellone: tutti e tre hanno ricevuto l'investitura della Confraternita del Candia per il contributo dato alla promozione del territorio. Durante la manifestazione, hanno conquistato il gradimento del pubblico i prodotti dei vari territori italiani, esposti in ogni angolo del Castello, dalle postazioni di difesa alle segrete, dalle cannoniere alla grotta polveriera, dalle salette ai saloni. Dalla Val d'Aosta sono arrivati l'autentica fontina e il lardo d'Arnad, per un confronto diretto con quello nostrano di Colonnata; il Trentino ha portato speck e altri salumi e formaggi tipici, il Piemonte il cioccolato, l'Emilia Romagna il parmigiano-reggiano, salumi e Malvasia, l'Abruzzo i suoi pluripremiati formaggi, come il "muffato", realizzato in collaborazione con gli afgani, e la Puglia l'olio extravergine d'oliva, i taralli, la famosa "ricotta forte" (usata per condire), i formaggi pecorini e i sottoli. Alla rassegna enologica non sono mancati i vini di molte regioni o di località vicine, tra cui la Sicilia, la Versilia e lo spezzino. Da parte loro, i produttori della Provincia di Massa hanno contribuito alla Mostra-Mercato con specialità proprie come salumi, i pani "marocca" e "marocco", "pandivino", bontà di capra, liquori artigianali e soprattutto vini dei Colli di Candia e Lunigiana. Nuova "attrattiva" molto gettonata di questa sesta edizione di Spino Fiorito è stato l'appuntamento "Le emozioni del vino nelle pietre parlanti" che, più volte ogni giorno, ha offerto nello spazio "camerini" del Castello quasi un'ora di piacevoli sensazioni a piccoli gruppi di intenditori e appassionati. In una suggestiva atmosfera, nella semi-oscurità, la degustazione di cinque vini, sempre diversi, si è svolta con l'accompagnamento di voci, recitanti i dialoghi della marchesa Ricciarda (tratti dal dramma "Giulio Cybo Malaspina" di Ubaldo Bellugi), e di musica in sintonia. Le visite al Castello sono state completate da cortei in costume storico, esibizioni di arcieri e sbandieratori, danze rinascimentali e cantastorie, animazioni culturali e folkloristiche, mostre artistiche e di antica memoria, tra cui quelle della lavorazione del marmo e della terracotta. Riferimenti: - Segreteria Organizzativa: Settore Agricoltura/Foreste-Provincia di Massa-Carrara, via Marina Vecchia 78, tel. 0585/816573-574-575-566-567; fax 0585/816550; agricoltura@provincia.ms.it http://portale.provincia.ms.it Su Facebook è attivo il Gruppo Il tuo...Spinofiorito 2010 http://www.facebook.com/group.php?gid=260850826475&ref=mf * * * Spino Fiorito "spumeggiante" Identità Immutate® in compagnia Programma completo Alcune new-entry al Castello Malaspina di Massa, dal 29 aprile al 2 maggio, come il video-chef Fabio Campoli, e molte conferme, tra cui Beppe Bigazzi e i 100 produttori. Con l'unione di più progetti a favore dell'enogastronomia made in Italy. Prologo: Identità Immutate® è il movimento non-profit, voluto dall'Assessorato all'Agricoltura di Massa-Carrara e ideato dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone, che unisce in una rete solidale piccoli territori italiani custodi della tradizione agricola ed artigianale e poco conosciuti. L'associazione, come di consueto, a fine aprile torna nel suo luogo d'origine: il Castello Malaspina di Massa. In questa location storica ed affascinante, la provincia capo-fila del progetto riceverà gli altri aderenti e gli ospiti illustri nella manifestazione-madre Spino Fiorito, all'insegna dell'enogastronomia di alta qualità e di nicchia, di cui il sodalizio è la naturale evoluzione. Il fatto: Inizio con il "botto" per la sesta edizione di Spino Fiorito "Le piccole grandi Italie del bicchiere": infatti sarà completamente effervescente l'aperturIa della mostra-mercato biennale, che si terrà al Castello Malaspina di Massa, da giovedì 29 aprile a domenica 2 maggio 2010, con l'esposizione dei prodotti enogastronomici di oltre 100 aziende. Dopo l'inaugurazione, i Tecchiaioli proporranno un brindisi a modo loro e con i brividi, in arrampicata sulla parete del maniero. Ma il momento clou della giornata è previsto per il primo pomeriggio: nel Salone di Rappresentanza, saranno protagonisti gli "spumanti" d'Italia, presentati da Giampietro Comolli, direttore di Altamarca Associazione-Colline del Veneto e già direttore del Forum degli Spumanti, e quelli sperimentali, ottenuti da bacche autoctone della Provincia e illustrati dal professor Giancarlo Scalabrelli dell'Università di Pisa. Per continuare sulla linea frizzante, le "bollicine" potranno essere degustate, dietro prenotazione, nel salotto del Castello durante il primo degli appuntamenti quotidiani "Le emozioni del vino tra le pietre parlanti". Il rendez-vous promette di accendere tutti i sensi dei partecipanti, non solo grazie ai "nettari di Bacco", ma anche per mezzo di musiche, letture di brani di libri e interventi teatrali. La rassegna enologica, che comprende anche prodotti tipici e conta ogni volta circa 30.000 visitatori, quest'anno si distingue anche per un altro particolare motivo: oltre ad ospitare come sempre il movimento non-profit Identità Immutate®, che, sua diretta estensione, nel 2002 ha avuto qui il suo battesimo, accoglie anche il progetto TerrAgir e gli esponenti dell'iniziativa Il Triangolo del Gusto e della Promozione del territorio Transfrontaliero. In pratica, l'unione (che fa la forza!) si traduce nell'adesione all'evento dei territori coinvolti nei diversi progetti, che abbracciano quasi tutte le regioni italiane, sconfinando in Corsica. A suggello dell'insolita alleanza, a Spino Fiorito, la giornata di venerdì 30 aprile sarà completamente dedicata a un tema che caratterizza TerrAgir ma che è condiviso anche dagli altri partner: "la filiera corta". Per discutere sullo stato dell'arte del nuovo/antico sistema alimentare, è indetta, per il pomeriggio, una tavola rotonda "Dalla fattoria alla forchetta" in cui esporranno il loro parere rappresentanti delle Associazioni di categoria, giornalisti specializzati e accademici della cucina. La manifestazione, sabato 1 maggio, riceverà uno dei beniamini dei pubblico e "padrino" di battesimo di Identità Immutate®: il critico enogastronomico Beppe Bigazzi che, in mattinata, presenterà il suo ultimo libro "365 giorni di buona tavola" (Edito da Giunti) e poi si presterà alle domande del pubblico e a visitare la rassegna, tra gli stand dei produttori, alloggiati in ogni angolo del Castello, dalle postazioni di difesa alle segrete, dalle salette ai saloni. Domenica 2 maggio, sarà la volta di un altro personaggio caro ai telespettatori e famoso per la sua arte culinaria: dalle ore 11, Fabio Campoli, lo chef di RAI Uno, sarà al Castello per intrattenere spettatori e colleghi su "La cucina con il miele" (in particolare quello Dop della Lunigiana) e per presentare il suo libro "Note di Gusto" (pubblicato da Cucina e Vini). Il volume, contenente 130 ricette, racconta alcuni episodi di vita e professionali dell'autore che sono associati a musiche in sintonia e, alcuni, a canzoni inedite, riunite in un CD allegato. Campoli, che è anche musicista, ha voluto dedicare alla Provincia un capitolo e il brano d'inizio del CD, intitolati rispettivamente "Massa viva" e "La notte". In omaggio a lui, Spino Fiorito avrà come sottofondo musicale proprio il pezzo in questione e immagini del libro verranno proiettate su un grande schermo durante l'incontro con lo chef. Dopo le consuete premiazioni, in cui verrà assegnato lo Spino Fiorito d'oro a un produttore, a un enologo e a un giornalista che si sono distinti per aver sostenuto la cultura del territorio in ambito nazionale e locale, calerà il sipario sulla manifestazione... Dettagli: Durante i quattro giorni dell'evento, nelle sale e sugli spalti, da cui si gode un panorama mozzafiato che abbraccia le Apuane e il mare, il pubblico potrà fare la conoscenza di vini nobili, come quelli locali Doc di Candia e dei Colli di Luni, l'Igp Val di Magra e gli analoghi di microaree di Sicilia, Puglia, Campania, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria e Trentino, accompagnati da rare bontà, quali il salame all'olio extravergine d'oliva umbro, la ricotta affumicata al ginepro della montagna abruzzese e il cioccolato alle erbe aromatiche della Lunigiana. Le degustazioni al Castello saranno allietate da spettacoli in costume storico, con esibizioni di arcieri e sbandieratori; danze rinascimentali e cantastorie; animazioni culturali e folkloristiche; mostre artistiche e di antica memoria, tra cui quelle della lavorazione del marmo e del feltro. Tra l'altro, sono previsti annulli filatelici, relativi a premi d'arte e scolastici e all'Accademia Italiana della Cucina. Ingresso gratuito, orario 10-20.