Confraternita del Candia e Torta di riso
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Fondata in Massa il 15 settembre 1975


Statuto Confraternita Candia



Aggiornato il 10 Maggio 2006

 

Art. 1 - Costituzione, Denominazione, Sede e Durata

Art. 2 - Finalità e scopi

Art. 3 - Adesione ad Associazioni Italiane

Art. 4 - Soci

Art. 5 - Acquisizione e perdita della qualità di socio

Art. 6 - Diritti e doveri dei soci

Art. 7 - Organi dell’Associazione

Art. 8 - Assemblea dei soci

Art. 9 - Consiglio Direttivo

Art. 10 - Attribuzioni e funzionamento del Consiglio Direttivo

Art. 11 - Il Presidente

Art. 12 - Il Vice Presidente

Art. 13 - Il Segretario

Art. 14 - L’Amministratore

Art. 15 - Esercizio finanziario

Art. 16 - I Circoli

Art. 17 - Entrate e Patrimonio

Art. 18 - Collegio dei Sindaci

Art. 19 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i soci

Art. 20 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i componenti gli Organi

Art. 21 - Controversie

Art. 22 - Modifiche dello Statuto

 


Art.1 - Costituzione, Denominazione, Sede e Durata

Promossa da un gruppo di adetti di settore,è costituita l’Associazione enogastronomica denominata "Confraternita del Candia e della torta di riso". la quale è disciplinata dal presente Statuto e dalle vigenti leggi in materia.

Essa ha sede in Massa via delle mura sud n.7

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

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Art. 2 - Finalità e scopi

L’Associazione è apartitica, democratica, non ha fini di lucro, è di promozione sociale e si propone di promuovere, gestire e coordinare le attività culturali, formative, ricreative, turistiche, sportive dilettantistiche, sociali ed assistenziali per il proficuo impiego del tempo libero dei soci.

L’Associazione partecipera' anche a ulteriori attività, promosse dalle altre Associazioni o derivanti da accordi con le varie organizzazioni ,istituzioni o altro, concernenti materie connesse alla realizzazione di manifestazioni gastronomiche,culturali,sociali ed altro.

L’Associazione potrà, per il conseguimento delle proprie finalità , stipulare convenzioni ed accordi, partecipare e/o organizzare manifestazioni a carattere nazionale, regionale e locale.

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Art. 3 - Adesione ad Associazioni Italiane

L’Associazione potra' aderire ad altre Associazioni italiane aventi uguali scopi sociali,culturali ed altro.

Ne accetta le norme statutarie e regolamentari, ne condivide gli indirizzi, gli scopi e le finalità e si conforma alle sue direttive.

Il venir meno dell’adesione, per qualsiasi motivo, ad altre Associazioni, comporta l’automatica cancellazione dalle Associazioni stesse.

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Art. 4 - Soci

L’appartenenza all’Associazione denominata"confraternita del Candia e della torta di riso" è determinata, per libera scelta, dalla sede di lavoro, dalla residenza o dal domicilio o dalla nazionalita'.

Si può essere contemporaneamente soci di più Associazioni,aventi uguali scopi,finalita' ed altro,ma non si possono nel caso,ricoprire cariche sociali.

La qualità di socio è elemento essenziale per partecipare alla vita attiva dell'Associazione, alle consultazioni elettorali e per ricoprire cariche sociali interne. Il numero dei soci e' illimitato e cosi' suddiviso:

a-Soci fondatori

b-Soci ordinari   

c-Soci onorari    

d-Soci benemeriti

I soci onorari e benemeriti ,per il loro contributo alla vita del sodalizio,su delibera del Gran consiglio,sono esonerati dal versamento della quota annua.

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Art. 5 - Acquisizione e perdita della qualità di socio

La qualità di socio si acquista con il versamento della quota sociale di iscrizione annua.

L'impegno del socio è annuo e s'intende tacitamente rinnovato per le iscrizioni, se entro il 30 settembre non revochi l'adesione.

La qualità di socio si perde:

1-per mancato versamento della quota sociale nel termine fissato dall'Associazione.
2-per radiazione ai sensi dell'art. 19 del presente Statuto.
3-per decadenza ai sensi dell'art. 20 del presente Statuto.

I soci che partecipano alle consultazioni elettorali e che vengono eletti a ricoprire cariche sociali, nonché i loro eventuali successori in caso di dimissioni o decadenza, devono possedere la qualifica di socio, senza soluzioni di continuità, dalla data stessa delle elezioni.

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Art. 6 - Diritti e doveri dei soci


Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto:
A-per l'elezione degli Organi direttivi dell'Associazione.
B-per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti.
C-per l'approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto annuale.

I soci hanno diritto:
D-a frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi in cui vengono
svolte le attività dell'Associazione.
E-a partecipare alle attività ed alle iniziative da essa promosse ed a fruire di tutti i servizi dalla stessa erogati.

I soci sono tenuti all'osservanza dello Statuto, dei Regolamenti interni e di ogni altra deliberazione sociale assunta dagli Organi competenti nel rispetto dello Statuto stesso.

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Art. 7 - Organi dell'Associazione

Sono Organi dell'Associazione:


l'Assemblea dei soci. 
il Consiglio Direttivo.  
il Presidente.            
il Collegio dei Sindaci.

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Art. 8 - Assemblea dei soci

L’Assemblea è costituita da tutti i soci; le sue deliberazioni sono adottate in conformità al presente Statuto ed a maggioranza dei voti.

L’Assemblea dei soci deve essere convocata mediante avviso da affiggere almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione, nella sede sociale, nei luoghi ove si svolgono le attività sociali.

L'Assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente più della metà dei soci; in seconda convocazione, anche nella stessa giornata a distanza di almeno due ore, qualunque sia il numero dei partecipanti.

Ogni socio può rappresentare, con delega sottoscritta, un solo altro socio.

L'Assemblea è convocata, almeno due volte l'anno per:


l'approvazione del bilancio di previsione.
l'approvazione del rendiconto annuale.
  

L'Assemblea è inoltre convocata:
A-per le deliberazioni relative alle modifiche statutarie e regolamentari
B-per deliberare su altri argomenti proposti dal Consiglio Direttivo o su richiesta sottoscritta da almeno il 15% dei soci.
C-per deliberare il diniego della fiducia al Consiglio Direttivo, con il voto di almeno la metà dei soci dell'Associazione.

L'Assemblea è dichiarata aperta dal Presidente dell'Associazione o, in mancanza, dal socio più anziano presente alla riunione ed è presieduta da un socio eletto dall'Assemblea medesima, la quale nomina anche un segretario e, occorrendo, due scrutatori.

I verbali delle riunioni dell'Assemblea dei soci verranno conservati in appositi registri ed affissi per 10 giorni nella sede sociale.

Le delibere dell'Assemblea dei soci, sia in sede ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti o che si siano astenuti dal voto.

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Art. 9 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’Organo deliberante dell’Associazione; si rinnova ogni anno, salvo i casi di scioglimento anticipato a norma del presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo è composto di:

Dieci membri qualora il numero dei soci sia pari o inferiore a cento

I Consiglieri sono eletti, in assemblea,per alzata di mano(voto palese).

Tutti i soci sono elettori ed eleggibili,ad esclusione per quanto previsto dall'art..4.

La candidatura deve essere presentata durante i lavori,da tutti i soci che risultano iscritti all'Associazione 90 giorni prima della data fissata per l’inizio dell'assemblea di voto,30 settembre.

Modalità e tempi per lo svolgimento delle elezioni del Consiglio Direttivo sono stabilite dal Regolamento elettorale approvato dall’Associazione.

Nelle ipotesi di dimissioni o decadenza di un Consigliere, il Consiglio Direttivo, alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti .

Il Consigliere che non interviene, senza valido motivo, a tre sedute consecutive decade dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti . La dichiarazione di decadenza deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, dopo aver chiesto per iscritto all’interessato i motivi dell’assenza ed aver valutato discrezionalmente la validità delle giustificazioni addotte.

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Art. 10 - Attribuzioni e funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di amministrazione dell’Associazione.

In particolare, il Consiglio Direttivo:

promuove le iniziative e le attività della Associazione e tratta tutte le questioni di carattere generale.
provvede alla programmazione delle attività sociali, autorizzando le relative spese nei limiti delle somme stanziate dal bilancio preventivo.
delibera in merito agli atti contrattuali per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.
redige il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale unitamente alla relazione sul programma dell’attività da svolgere secondo il preventivo e di quella svolta nell’esercizio cui si riferisce il consuntivo; redige, altresì, le note di variazione al bilancio per le spese che non rientrano nella disponibilità del bilancio preventivo. Le note di variazione sono approvate con le stesse modalità di approvazione del bilancio preventivo.
decide sull'accettazione, sulla radiazione e sulla decadenza dei soci.
elegge tra i suoi membri il Presidente e su proposta di questi il Vice Presidente, ratifica la nomina del Segretario e dell’Amministratore definendone i poteri salvo quanto previsto dall’art. 11.
fissa le attribuzioni e le competenze dei responsabili dell'Associazione.

Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Il Consiglio è convocato almeno una volta al mese dal Presidente ed ogni qualvolta lo richiede 1/3 dei consiglieri o il Collegio dei Sindaci, con preavviso di almeno 5 giorni, salvo i casi di comprovata urgenza.

Alle riunioni del Consiglio possono partecipare senza diritto di voto tutti i soci

Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto, su apposito registro, a cura del Segretario, il relativo verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

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Art. 11 - Il Presidente

Il Presidente è eletto tra tutti i consiglieri a maggioranza assoluta degli aventi diritto. E' possibile l'elezione per non più di due mandati consecutivi.

Il Presidente rappresenta l'Associazione.Egli ha,inoltre,le seguenti attribuzioni:

convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo.
formalizza nei confronti dei Consiglieri le responsabilità di settore, secondo le indicazioni di cui al punto h) dellart. 10.
nomina il Segretario e l'Amministratore.
esercita un potere d'indirizzo dell'azione dell'Amministratore.
delega al Vice Presidente alcune fra le sue funzioni.
stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività dell’Associazione , previa deliberazione del Consiglio.
dispone il pagamento delle spese correnti e la riscossione delle entrate, in conformità alle deliberazioni del Consiglio.
assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti.
esegue verifiche periodiche in cassa.
cura l'esatta osservanza dello Statuto del Regolamento da parte di tutti i soci.
può, in caso di necessità, autorizzare, con propria delibera, spese ulteriori. Le delibere adottate in via d'urgenza dal Presidente dovranno essere sottoposte per la ratifica al Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
esegue ogni altro mandato conferitogli dal Consiglio.

Per quanto riguarda gli impegni di natura finanziaria, il Presidente agisce con firma abbinata a quella dell'Amministratore.

Il Presidente, il Vice Presidente,e il Segretario l'Ufficio di Presidenza dell'Associazione.

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Art. 12 - Il Vice Presidente

Il Vice Presidente, su proposta del Presidente, è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta , tra i suoi componenti.

Sostituisce il Presidente in caso di assenza, impedimento o vacanza.

Coadiuva il Presidente ed esercita le deleghe ricevute.

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Art. 13 - Il Segretario

Il Segretario è nominato dal Presidente. Nel caso in cui non rivesta la carica di Consigliere non ha diritto di voto.

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Art. 14 - L'Amministratore

L'Amministratore è nominato dal Presidente. Nel caso in cui non rivesta la carica di Consigliere non ha diritto di voto.

L’Amministratore è responsabile della struttura tecnico-amministrativa e dei beni patrimoniali dell’Associazione. Tuttavia egli può affidare ad altri incaricati dell’Associazione la custodia degli stessi o parte di essi mediante sub-inventari, note di consegna e ricevute.

L'Amministratore è altresì responsabile:
dell'esecuzione delle operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale dell’Associazione, su indicazione del Presidente o di chi ne fa le veci, sulla base delle direttive del Consiglio. I documenti contabili sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci e dall'Amministratore.
della tenuta e conservazione delle scritture contabili e fiscali secondo gli artt. 2219 e 2220 del codice civile, nonché degli altri libri eventualmente previsti dall'Associazione.
di presentare periodicamente ed ogni qualvolta ne viene richiesto al Presidente ed al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria dell'Associazione.
di predisporre tutti gli elementi al Consiglio Direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale.

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Art. 15 - Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il termine di presentazione del bilancio di previsione da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 novembre dell’anno che precede quello cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissata al 30 novembre.

Il termine di presentazione del rendiconto annuale da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 maggio dell’anno successivo a quello cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissato al 31 maggio.

Il bilancio di previsione ed il rendiconto annuale, entro 30 giorni dalla loro approvazione, devono essere affissi per 10 giorni presso la sede.

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Art. 16 - I Circoli

Per il conseguimento delle finalità istituzionali ed al fine di rendere fattiva la partecipazione degli iscritti anche di altre Associazioni del tempo libero ed ampliare lo spirito di colleganza, l’Associazione potrà istituire Circoli o affiliazioni ,nei quali accogliere i propri soci ed i soci di Associazioni collegate .

Il Circolo o affiliazione costituisce sede organizzativa decentrata.

Sovraintende alle attività del Circolo o affiliazione un Comitato, scelto dai soci partecipanti alle attività del Circolo, che agisce nell’ambito dell’indirizzo programmatico del Consiglio Direttivo dell’Associazione, con un Responsabile eletto dagli aderenti al Circolo.

L’attività del Circolo si svolge secondo le norme previste da apposito regolamento emanato dall’Associazione . Alle risorse assegnate al Circolo dal Consiglio Direttivo potranno aggiungersi quelle di ciascun partecipante alle attività, anche se appartenente ad altra Associazione, ai sensi dell’art. 111 3° comma, seconda parte del DPR. 917/86, purchè siano a questi garantiti nell’Associazione presso la quale è iscritto i diritti di cui al D. Lgs. 460/97.

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Art. 17 - Entrate e Patrimonio

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
da quota parte del tesseramento secondo quanto stabilito dall’Associazione .
da ulteriori quote e proventi derivanti dall'esercizio delle attività previste dal presente Statuto.
dal ricavato di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente.
da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti, ecc..
da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
da contributi erogati da Enti,Istituzioni,Aziende od altro

Tutte le quote associative annuali non sono trasmissibili né rivalutabili.

Il patrimonio dell’Associazione per il conseguimento degli scopi, secondo lo Statuto, è costituito da:

beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione.
eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
eventuali contributi e liberalità nei limiti di legge che pervengono all'Associazione da chiunque ed a qualsiasi titolo purchè non in contrasto con i fini istituzionali della medesima.

L'Associazione può assumere impegni finanziari ed obbligazioni in proprio.

E' fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di scioglimento per qualunque causa dell’Associazione, l’Assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell’Associazione ad altra associazione con finalità analoghe che nel caso specifico viene individuata dall'’Associazione , salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

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Art. 18 - Collegio dei Sindaci

La gestione dell'Associazione è controllata da un Collegio di Sindaci, composto da tre membri effettivi ,eletti, fra i soci maggiorenni, dall'Assemblea.

Il Collegio dei Sindaci dura in carica 1 anno ed i suoi membri sono rieleggibili piu' volte.

Il Collegio dei Sindaci, in linea generale, esercita le proprie funzioni secondo le norme e con le responsabilità che il Codice Civile fissa, con particolare riferimento agli artt. 2403, 2404, 2405 e 2407 in quanto applicabili.

In particolare il Collegio dei Sindaci:

esercita una funzione di controllo sulla regolarità degli atti amministrativi dell’Associazione;
predispone, in collaborazione con l’Amministratore la relazione sulla situazione di bilancio e sull’andamento finanziario da presentare con il consuntivo al Consiglio Direttivo per le deliberazioni di cui agli artt. 8 e 10 del presente Statuto;
esegue periodicamente le verifiche di cassa e degli atti amministrativi.

I Sindaci possono assistere, senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Possono chiedere che siano messe a verbale osservazioni sugli argomenti in discussione, limitatamente agli aspetti riguardanti la regolarità amministrativa degli atti.

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Art. 19 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i soci

Al socio che viola quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Etico, possono, da parte del Consiglio Direttivo essere inflitti le seguenti sanzioni:

richiamo scritto (trasgressione di lieve entità ai comportamenti di correttezza e nei rapporti interni all’Associazione con gli altri associati).
sospensione dalle attività fino ad un massimo di 30 giorni (recidiva nelle trasgressioni per le quali sia stato comminato il richiamo scritto).
sospensione dalle attività con divieto di accesso ai locali da 30 a 120 giorni (in caso di ulteriore recidiva o di assunzione di cariche sociali in associazioni concorrenti).
radiazione dall’Associazione (per comportamenti che non consentono la prosecuzione del rapporto associativo, e che hanno o avrebbero potuto arrecare danno materiale o morale all’Associazione).

Contro i provvedimenti di sospensione dalle attività non è ammesso alcun reclamo o ricorso.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo debbono essere motivate; al socio deve essere preventivamente contestato l’addebito con facoltà di essere ascoltato.

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Art. 20 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i componenti gli Organi

I componenti degli Organi associativi che, nell’esercizio delle loro funzioni e competenze si rendono responsabili di inadempienze ai doveri ed alle norme dello Statuto o dei Regolamenti o di irregolarità nella gestione delle attività di pertinenza, sono passibili di decadenza dalla carica rivestita su deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione, a maggioranza di 2/3 dei suoi componenti, fatto salvo l’obbligo dei risarcimento di eventuali danni arrecati e connessi alle inadempienze, trasgressioni o irregolarità.

I componenti degli Organi dei quali si discute, prima delle decisioni del Consiglio Direttivo, hanno diritto di essere personalmente sentiti e di prendere visione delle contestazioni.

Il provvedimento di decadenza dalla carica o dall’incarico può essere impugnato, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione.

Il Consiglio direttivo può comunque decidere la decadenza di un eletto dell’Associazione qualora siano riscontrate mancanze di cui al primo comma. In questo caso è ammesso, entro 30 giorni, il ricorso al Consiglio dell’Associazione che si pronuncia in via definitiva.

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Art. 21 - Controversie

In caso di controversie fra i soci o fra i soci e l’Associazione, relativamente all’atto costitutivo o al presente Statuto, sarà competente un Collegio di tre arbitri, nominati uno per ciascuno delle parti ed il terzo proveniente da un'altra Associazione , il quale giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, salvo che tali controversie non siano per legge demandate al giudizio dell’autorità giudiziaria.

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Art. 22 - Modifiche dello Statuto

Le modifiche al presente Statuto , devono essere deliberate e approvate dall’assemblea dei soci, ai fini della verifica dei requisiti necessari per la convalida di cui all’art. 3 del presente Statuto.

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