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Programma definitivo
Spinofiorito 2014:
il vino tra ieri oggi e domani

Dal 24 al 27 aprile 2014 l’ottava edizione della rassegna enologica torna al castello Malaspina di Massa
Spinofiorito 2014
È stato a lungo tra color che son sospesi, tra il fare e il non fare, ma sciolti i dubbi legati a doppia mandata agli equilibri dei bilanci ecco finalmente pronta l’ottava edizione di Spinofiorito, la rassega enologica biennale che torna ad animare il castello Malaspina di Massa, con la promessa di far salire, come nelle precedenti edizioni, migliaia di ospiti sul colle della Rocca (13 mila due anni fa nonostante due giornate di pioggia).

Appuntamento quindi dal 24 al 27 aprile 2014 con un carnet ricco di iniziative attorno alle “piccole grandi italie del bicchiere” e a“Identità immutate”, che è una rete tra piccoli territori che hanno salvaguardato il proprio patrimonio storico, produttivo e tradizionale, il progetto che è un po’ il costato da cui trae la sua origine la rassegna.

L’unione delle forze è stata, questa volta più che mai, la chiave di volta che ha permesso di continuare a far vivere Spinofiorito: e così la Provincia di Massa-Carrara, che l’ha promossa e ideata fin dal 2000, ha quest’anno al suo fianco, come coorganizzatori e cofinanziatori, dei partner per sostenere il peso e le sorti di questa edizione 2014,: dal Comune di Massa, alla Camera di Commercio di Massa-Carrara, dall’Istituto di valorizzazione dei castelli alle associazioni Lunigiana amica e Strada del vino dei colli di Candia e Lunigiana.

Il vino protagonista, come sempre, ma sospeso tra ieri, oggi e domani, come recita il titolo dell’edizione 2014. È un invito ad una riflessione e ad una sottolineatura sull’importanza del vino per il nostro territorio: un prodotto che viene dalla storia, che ha contribuito a crearne l’immagine e anche, attraverso la viticoltura, a disegnare, a modificare il paesaggio e a suggellare la sostenibilità di un territorio dal punto di vista ambientale. Ma un prodotto che attraverso l’oggi, l’avvento di giovani imprenditori viticoltori che hanno deciso di intraprendere questa impresa, diventa un presupposto anche per il futuro della nostra Provincia. Oggi, grazie a questo, vitigni storici, come il vermentino, la durella e la pollera, diventano attualissimi.

Vini e prodotti tipici: anche in questa edizione il binomio è d’obbligo, ma non solo dal nostro territorio. Ci sono presenze significative dalla Valle d’Aosta, ma soprattutto da Parma, da altre zone della Toscana e dalla Liguria. Spinofiorito 2014 ospiterà per la prima volta anche due birre artigianali e l’aceto balsamico di Modena.

Convegni, degustazioni, presentazione di libri, arte, animazione, curata dall’associazione “Ducato” di Massa, ma anche premi, con l’assegnazione dello Spinofiorito, di interesse nazionale e locale, a imprenditori, enologi e giornalisti, e del premio “arredo verde”, che come sempre vede in competizione giardini e terrazze lungo la salita al castello.
Piluccando qua è la nel programma tra le novità abbiamo l’organizzazione, per la prima volta di un workshop riservato al mondo della distribuzione e della ristorazione e dedicato ai vermentino, ai vini autoctoni e ai prodotti tipici (24 aprile alle 15,30). Ma se il bere non si deve trasformare in vizio ecco tra le novità assolute un percorso di educazione al consumo del vino con un titolo non è poi lasciato al caso “Q.B, bere bene, bere il giusto: impara subito” (sabato 26 aprile alle ore 18). Altra novità i laboratori didattici dedicati ai bambini per tutta la giornata del 26 e per il pomeriggio del 27.

Intenso, come sempre, il calendario degli approfondimenti: si comincia il 24 con la “toscanabilità” del progetto “vetrina di Toscana” (14,30) e con una conferenza sulla produzione vitivinicola certificata bio nella provincia di Massa-Carrara (17,30).
Spazio alla ricerca invece la mattina del 25 aprile (ore 11) con la presentazione di un nuovo progetto di salvaguardia (Vignaioli custodi: la salvaguardia del passato). Nel pomeriggio del 25 (17,30) largo all’esperienza della narrazione dei viticoltori attorno al vermentino (“un vitigno contemporaneo che sa d’antico).
Si invertono i soliti ruoli, invece, nella tavola rotonda in programma sabato 26, alle 11: al tavolo ci saranno i giovani imprenditori con il loro futuro e le cose da fare, in platea politici e amministratori ad ascoltare e prendere appunti.
Il vino, non solo quello, ma anche il territorio, con il primo che è una risorsa che consente di mantenere un valore e una qualità del secondo: sarà l’argomento di chiusura, una sorta di messaggio in bottiglia che Spinofiorito lascerà al futuro nell’ultimo appuntamento convegnistico domenica 27 aprile alle 15,30, con gli interventi, tra gli altri, dello chef internazionale Fabio Tacchella e dell’autore televisivo Enrico Barcella.

Non mancheranno a Spinofiorito, come sempre gli stand enogastronomici che resteranno aperti dalle 10 alle 20 (dalle 12,30 il giorno dell’inaugurazione), e le degustazioni: tutti i giorni alle 13 e ogni ora dalle 16 alle 19 tornano “Le emozioni del vino nelle pietre parlanti” degustazioni dedicate a cinque vini del territorio in un percorso di poesia e musica.

L’animazione, come sempre a fare da contorno, con i “quadri” storici che animeranno i cortili del castello, curati dall’associazione “Ducato” che potrà contare tra i suoi ospiti anche la compagnia del Piagnaro di Pontremoli e il gruppo storico di Monopoli Valdarno.

Come nella precedente edizione anche in questa ci sarà un biglietto di ingresso al castello: il costo è stato fissato a 3,5 euro. La quota sarà suddivisa in due parti: una resterà a disposizione dell’Istituto valorizzazione dei castelli, l’altra servirà a contribuire alle spese di organizzazione e realizzazione della manifestazione.
Sarà disponibile, come nelle precedenti edizioni, un servizio di navetta che quest’anno, vista la pedonalizzazione di Piazza Aranci, partirà da Largo Matteotti.
Un annullo filatelico sarà disponibile il 24 e il 26 aprile.